Storia - Conservatorio di Musica Francesco Venezze Rovigo

CONSERVATORIO | Storia - Conservatorio di Musica Francesco Venezze Rovigo

STORIA DEL CONSERVATORIO


1912-1921 - Le origini

Fondamento della costituzione del Conservatorio può essere considerata la Scuola di musica della Società Filarmonica “Giuseppe Verdi” creata nel 1912. 
Dopo la Grande Guerra la Società muta la propria denominazione in “Ugo Migliorini”, a memoria del musicista rodigino morto nel 1918 in seguito ad una ferita sul campo di battaglia.

1922-1927 - l’Istituto musicale della Società “Venezze”

La scuola si trasferisce, a seguito di una delibera comunale, nel Palazzo Venezze ricevuto in eredità da Maria Venezze Giustinian. Per disposizione testamentaria della contessa Maria, la Società “Migliorini” muta a sua volta il proprio nome in Società “Venezze” impegnandosi a “far funzionare un Istituto musicale” (che nel suo primo anno di vita ebbe 245 allievi), a “favorire lo sviluppo del sentimento musicale e diffondere la cultura musicale in genere”, a “formare la banda musicale, le masse corali e le masse orchestrali”. Anche l’attività concertistica riceve un notevole incremento per volere del Presidente della Società avvocato Urbano Ubertone e grazie all’impegno profuso dal suo primo direttore Marino Cremesini, ricercatore dell’antico patrimonio musicale barocco. 

1928-1945 - Il Liceo musicale fino alla seconda guerra mondiale

La banda tende a staccarsi dalla scuola e dalla Società “Venezze” sempre più incline a garantire una solida formazione didattica e, nelle convinzioni del presidente Ubertone, a porre nell’attività artistica sul territorio lo stesso presupposto di vita del Liceo musicale, nome assunto nel corso degli anni dalla scuola ma riconosciuto a livello ministeriale solamente nel 1943.
Purtroppo la tragicità del periodo storico colpisce anche il Liceo: una sua insegnante storica, Ada Levi, fu allontanata dalla scuola “perché di razza ebraica”, mentre il numero degli allievi diminuiva con il proseguire del conflitto fino a raggiungere il minimo storico di soli quaranta iscritti; infine, dopo le dimissioni di Umberto Micheli avvenute nel 1940, il ruolo del direttore rimaneva vacante.

1946-1969 - Il Liceo musicale nel dopoguerra

Nell’immediato dopoguerra il Liceo riprende la sua vitalità e anche il numero degli allievi si alza, pur mantenendosi sotto il centinaio, in fisiologica funzione dell’orientamento qualitativo dell’Istituto. Al Liceo si affianca ora una scuola di danza, mentre sono effettuati due preziosi acquisti, un organo della ditta Tamburini e un pianoforte Steinway da concerto. 
Il Liceo riceve nuovi impulsi al passo con i tempi attraverso il potenziamento dell’insegnamento del pianoforte, l’istituzione di un corso di preparazione agli esami di abilitazione per l’insegnamento nella scuola secondaria e l’opera di divulgazione musicale con l’orchestra da camera “Baldassarre Galuppi” diretta da Franco Piva.

1970-1975 - Il passaggio a Conservatorio Statale di Musica

Questo quinquennio è caratterizzato dall’assegnazione al liceo del Premio per la cultura da parte della Presidenza del Consiglio dei Ministri e dalla disposizione ministeriale che ne prevede il passaggio a sezione staccata del Conservatorio di Verona. 
Palazzo Venezze è pertanto consegnato dalla Società “Venezze” al Comune e da questi a sua volta messo a disposizione dell’amministrazione statale.  
L’autorizzazione ministeriale giungerà soltanto nel 1975, ma il nuovo Decreto del Presidente della Repubblica Giovanni Leone sancirà l’immediato riconoscimento dell’autonomia del Conservatorio Statale di Musica “Francesco Venezze” di Rovigo. 

1975-1998 - Crescita della nuova struttura statale

Il Conservatorio è da subito impegnato in una continua crescita attraverso l’istituzione di un ampio numero di cattedre e, grazie soprattutto alla lungimiranza della direzione, l’accreditamento di nuovi corsi quali Didattica della Musica, Accordatura per strumenti a tastiera, Percussioni, Musica jazz, Basso tuba, Clavicembalo, Musica vocale da camera.
Nella prima metà degli anni Ottanta il Conservatorio si trasferisce provvisoriamente nell’ex convento di San Bortolo per permettere il restauro di Palazzo Venezze nel cui salone è installato il nuovo prezioso organo progettato e realizzato dalla Famiglia Mascioni a trasmissione meccanica comprendente trentuno registri ripartiti su tre tastiere e una pedaliera.

1999-2018 - L’ampliamento del Venezze e la riforma degli studi musicali

Dopo la Legge 508/99 di Riforma dell’alta formazione musicale e artistica il Conservatorio di Rovigo è tra i primissimi in Italia a ottenere l’autorizzazione dell’apertura dei corsi sperimentali di Diploma accademico di secondo livello riscuotendo un ampio numero d’iscrizioni. 
Il Conservatorio si dota del proprio Statuto di autonomia e dei diversi regolamenti attuativi contemplati dalla Riforma. Continua l’allargamento dei corsi con l’accreditamento dei diplomi accademici di primo livello in Canto rinascimentale e barocco, Musica jazz a indirizzo popular in varie discipline strumentali, Composizione per la musica applicata alle immagini (primo e secondo livello), che prosegue tuttora in base agli sviluppi del processo di riforma. Si ampliano di necessità anche gli spazi del Venezze con l’acquisizione della sede di via Casalini, del nuovo Auditorium e della Chiesa di Sant’Agostino, in comodato d’uso, aula particolarmente idonea per concerti, mostre, lezioni e nella quale è installato il laboratorio delle nuove tecnologie compositive.
Sempre più intense sono le attività concertistiche e di promozione della cultura musicale attivate dal Conservatorio che risulta sempre più radicato sul territorio, le convenzioni con un crescente numero di istituzioni pubbliche e private e la formazione del Consorzio tra i Conservatori del Veneto, la cooperazione internazionale attraverso l’AEC e l’adesione al progetto Erasmus+, mentre il numero totale degli studenti annuali supera abbondantemente i 700 comprendendo anche diverse presenze estere.

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