Comunicato Stampa Festival Contaminazioni e Premio Nazionale delle Arti 2018

Oggetto: Festival Contaminazioni e Premio Nazionale delle Arti

 

SI conclude domani, domenica 13 maggio alle ore 21.00, il Festival Contaminazioni organizzato dal Conservatorio Statale di Musica Francesco Venezze, con il concerto RICORDANDO Marco Tamburini al Teatro Sociale di Rovigo che vedrà la partecipazione del vincitore del Premio Nazionale delle Arti e l’esibizione della Big Band del Conservatorio con Enrico Rava special guest.

 

Nelle prime giornate il Festival ha vissuto molteplici momenti, dalla presentazione del libro dedicato a Carlo De Pirro la cui figura è stata mirabilmente tratteggiata da Mariarosa Pollastri e da Massimo Contiero che ha voluto onorare in tal modo una persona amica e generosa, oltre che un eccellente compositore e didatta, ai due incontri in collaborazione con il Ponte del Sale che hanno destato la curiosità degli ascoltatori, specie dei giovani delle scuole, nel particolare connubio tra i “suoni” dei giovani compositori e strumentisti del Venezze e la “parola” dei testi dei poeti finlandesi Jouni Inkala e Johann Venho presenti all’evento.

 

Venerdì sera in piazza Vittorio Emanuele II, nonostante il tempo poco favorevole, ha avuto luogo la proiezione del film Addio Giovinezza del 1918 con le musiche originali di Daniele Furlati eseguite al pianoforte dall’autore con il live electronics creato da Marco Biscarini, entrambi docenti del corso di Composizione applicata alle immagini al Venezze. In contemporanea, all’Auditorium del Conservatorio, una lunga serata di circa tre ore di musica ha caratterizzato la prova semifinale del Premio Nazionale delle Arti sezione Jazz con l’esibizione degli otto gruppi già selezionati in precedenza dalla Commissione formata da Enrico Rava, Tibor Csuhaj-Barna (contrabbassista ungherese presente a Rovigo per un’interessante masterclass Erasmus insieme alla Moglie Agnes Lakatos) e Luca Vitali (che domenica mattina presenterà il suo libro “Il suono del Nord” dedicato al jazz norvegese.

Tutti i concorrenti hanno ricevuto le congratulazioni da parte della commissione per il livello di preparazione tecnica e artistica emersa nel corso della serata e il Presidente Enrico Rava si è intrattenuto a lungo con molti di essi, nonostante la mezzanotte fosse già scoccata. Ma il regolamento del concorso prevedeva ovviamente una selezione alla finale per soli tre gruppi che sono risultati (in ordine alfabetico di provenienza) il #REDINGPROJECT del Conservatorio di Palermo, un sestetto formato da Roberta Sava (voce), Fabiano Petrullo (saxofono), Marco Di Salvo (tromba), Francesco Leo (pianoforte), Stefano India (basso elettrico) e Federico Guicciardo (batteria), il QUINTETTO del Conservatorio di Parma con Jacopo Moschetto (pianoforte), Daniele Raciti (chitarra), Yuri Reganato (chitarra), Giancarlo Patris (contrabbasso) e Marcello Canuti (batteria) e il CROSSOVER 4TET del Conservatorio di Rovigo con Manuel Caliumi (saxofono), Luca Zennaro (chitarra), Davide Paulis (contrabbasso) e Enrico Smiderle (batteria).

Già individuati tra tutti i trenta concorrenti i tre migliori solisti, designati all’unanimità dalla commissione: il batterista Federico Guicciardo del Conservatorio di Palermo, il chitarrista Daniele Raciti del Conservatorio di Parma e il pianista Simone Quatrana del Conservatorio di Piacenza i quali riceveranno il loro premio speciale sempre domenica sera.